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CONOSCERE L'ISLAM E LA CULTURA ARABA

Nei Paesi arabi la fede musulmana riveste un ruolo fondamentale ed incide profondamente nella vita quotidiana. L’Islam non è solo una religione, è anche una cultura, un assetto di potere, una ideologia complessa e articolata. Ma l’Islam è anche una religione, una religione che detta regole sia di tipo spirituale che di tipo temporale e che nel tempo ha organizzato queste regole dando vita ad un ordinamento giuridico. Tutto, da come si vestono le donne, al diritto matrimoniale alle punizioni dei crimini è regolato secondo il diritto islamico (noto anche come Sharia).
Conoscere la “business etiquette” di un potenziale cliente o di un paese partner è sicuramente un fattore di successo. Nel Mondo Arabo, profondamente improntato da conservatorismo, maschilismo, formalità e tradizione, l’osservanza della giusta etichetta è fondamentale. Nel Mondo Arabo, più che altrove, le relazioni d’affari si basano sulle relazioni personali e sulla fiducia reciproca. Seguendo le loro tradizioni di business etiquette, dimostrerete la vostra intelligenza e classe, dando prova ai vostri partner arabi che meritate la loro attenzione, il loro rispetto e di fare affari con loro.

SCEICCO CERCASI

Primo: non si tratta di "come" ma di "chi" La domanda fondamentale che noi occidentali facciamo a noi stessi ogni volta che vogliamo realizzare qualcosa, è totalmente diversa da quella che si fa un Arabo. Noi pensiamo "come": come possiamo fare, come possiamo ottenere le risorse , ecc.. L'Arabo pensa " chi": chi può fornire, chi può fare da riferimento in questa situazione. Questo fa una grande differenza quando ci si siede assieme, intorno a un tavolo, per discutere di una partnership o un affare. È dura per qualsiasi italiano a stare fermo sulle sue argomentazioni, catturare l'attenzione sui dettagli di una proposta commerciale, mentre gli Arabi saltano da un'idea all'altra, da opportunità in opportunità, in una ricerca senza fine della prossima "possibilità". Gli arabi hanno un modo di superare le distanze, ostacoli e rischi è ben al di sopra di quella immaginazione Italiana. "Collegare" è il loro lavoro . "Dare una direzione", è probabilmente il nostro.

L'ARABIA SAUDITA

L’Arabia Saudita ha bisogno di un’ingente quantità di beni, servizi e, soprattutto, conoscenze per proseguire nel percorso di diversificazione dell’economia e prepararsi a sostenere la domanda di una popolazione crescente in numero e complessità. Sono attualmente presenti in Arabia Saudita circa cinquanta aziende italiane che operano direttamente ovvero attraverso joint-venture con partners sauditi. Diversi gruppi italiani del settore petrolchimico e dell’impiantistica continuano ad aggiudicarsi importanti contratti in relazione alla costruzione e/o all’ampliamento dei complessi petrolchimici e delle raffinerie di Rabih, Yanbu e Jubail. Anche nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture le società italiane sono presenti con svariati progetti.

BAHRAIN

I numerosi progetti previsti lasciano intravvedere una buona dinamicità del settore delle costruzioni, pur in presenza dell'attuale situazione interna non ancora tornata alla completa normalità dopo le proteste partite nella. Il Bahrain ha siglato accordi economici e commerciali bilaterali con oltre 40 Paesi, tra cui Cina, Francia, India, Singapore, Regno Unito e USA. Il governo è inoltre ormai da molti anni impegnato nello sforzo di diversificazione dell'economia. Ciò potrà aprire opportunità in svariati settori.

EMIRATI ARABI

Gli EAU si confermano il principale mercato di sbocco delle esportazioni italiane in Medio Oriente e Nord Africa. L'Italia si posiziona al settimo posto in assoluto tra i paesi fornitori e terzo tra i partners europei. La presenza imprenditoriale italiana negli Emirati Arabi Uniti è altamente qualificata ed è rappresentata da circa 300 aziende tra unità con propria filiale e molte altre che operano tramite agenti locali.

GIORDANIA

La presenza economica italiana in Giordania si caratterizza tradizionalmente più sotto il profilo commerciale che sotto quello degli investimenti produttivi. I settori chiave che offrono maggiori opportunità per lo sviluppo delle relazioni commerciali sono quelli che rappresentano reali punti di forza del Made in Italy nel Paese o con potenziali margini di crescita: macchinari industriali, apparecchiature e beni strumentali (soprattutto per l’industria agroalimentare, per l’imballaggio ed il packaging e per la lavorazione del marmo), design, moda, arredamento (casa e ufficio).

KUWAIT

Negli ultimi anni il Kuwait ha dimostrato di voler attrarre maggiori investimenti esteri introducendo nuove leggi economiche che, da un lato, favoriscono il clima degli investimenti, i diritti di proprietà intellettuale, e le relazioni commerciali e che, dall’altro, promuovono il settore privato nell'economia attraverso il programma di privatizzazioni e di partenariato pubblico privato e l'apertura di nuove aree agli investimenti privati locali e stranieri come le “utilities” (produzione di energia elettrica e acqua in progetti di desalinizzazione), e mega progetti infrastrutturali. La ritardata attuazione del piano di sviluppo 2010-2014 di 102 miliardi di euro, dovuta al lungo conflitto tra parlamento e governo, offre ora notevoli opportunita’ alle aziende italiane di vari settori.

LIBANO

La presenza commerciale italiana è ben radicata e copre tutti i settori, dai beni d’investimento a quelli di consumo ed intermedi. Il mercato locale non è certo rilevante per volume, ma dispone di un elevato grado di apertura a scambi e triangolazioni varie, nei segmenti qualitativamente alti, ed è anche piattaforma di lancio verso l’area mediorientale, mettendo al servizio le sue affinità con il mondo occidentale ed i relativi sistemi industriali. Le società libanesi sono infatti ben radicate nei Paesi del Golfo e nel Kurdistan irakeno, lavorando soprattutto nei settori delle costruzioni e di ingegneria, oltre che nei servizi. La presenza italiana si concretizza attraverso una fitta rete di agenti e rapporti di franchising. Nel complesso l’Italia gode di una ottima immagine come partner commerciale, infatti la qualità dei prodotti italiani qui commercializzati, unita alla professionalità dei nostri operatori, pongono il nostro paese ai piu’ alti livelli di simpatia e preferenze da parte dei consumatori libanesi.

OMAN

Il Sultanato si presenta come un Paese capace di conciliare tradizione e modernità, sviluppo economico, ma anche progresso sociale, attraverso una accorta gestione delle leve fondamentali dell'economia, che ha permesso di tenere sotto controllo l'inflazione (a un tasso del 3,1%) malgrado una politica monetaria accomodante volta a favorire la crescita. Tenuto conto della volontà del Governo omanita di diversificare la propria economia e gli ingenti investimenti a tale scopo, sarebbe auspicabile una maggiore presenza d'imprese italiane nel settore industriale. Grazie all'apertura del volo diretto Oman Air su Milano e all'inserimento delle citta' di Mascate e Salalah nel circuito della Costa Crociere, i flussi turistici italiani verso l'Oman hanno avuto un considerevole incremento. La formazione nel settore turistico potrebbe rappresentare una interessante opportunità come anche la realizzazione di alberghi ed altre strutture turistiche

QATAR

Non contano le armate. Non conta la dimensione territoriale. Se contassero non si spiegherebbe come sia possibile che un Paese di 1,8 milioni di abitanti, più piccolo della Campania, meno popolato della Calabria, sia diventato fondamentale nel determinare i nuovi equilibri di potenza nel «Grande Medio Oriente». Lo sviluppo socio-economico dello Stato del Qatar, specie negli ultimi anni, ha assunto i tratti di un vero e proprio boom economico; questo unitamente ad una politica moderata ed oculata ed alla enorme disponibilità di risorse energetiche (petrolio e, soprattutto, gas naturale) rendono il Paese un importante interlocutore ed un partner strategico dei prossimi decenni.